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Casello di Ancona Sud al collasso, ‘interventi non più rinviabili”

“Con l’arrivo del nuovo ospedale la situazione al casello autostradale di Ancona Sud già diventata insostenibile, rischia di esplodere. Serve un intervento immediato da parte dei soggetti competenti”.

Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino denuncia l’emergenza quotidiana che da anni sta vivendo uno degli snodi più importanti della Regione con automobilisti, lavoratori, autotrasportatori e imprese costretti a subire disservizi gravissimi dovuti al malfunzionamento dei sistemi Telepass, all’insufficienza delle corsie operative e al congestionamento cronico dell’uscita in direzione Osimo.

“Quasi quotidianamente – spiega il Segretario di Confartigianato Imprese Ancona, Pesaro e Urbino Marco Pierpaoli – si formano code interminabili che paralizzano il traffico ben oltre il casello, arrivando ad occupare, per chilometri, perfino la corsia di emergenza dell’autostrada, sia in direzione nord che in direzione sud. A questo si aggiunga – spiega Pierpaoli – il maxi cantiere per il raddoppio della Statale 16, che spesso spinge gli automobilisti a optare per l’Autostrada, determinando un vero e proprio effetto imbuto. Una condizione estremamente pericolosa per la sicurezza stradale, con il rischio di incidenti e rallentamenti improvvisi”.

Per l’Associazione, in questi giorni al fianco degli autotrasportatori nella battaglia sindacale sul caro carburante, è inaccettabile che un’infrastruttura strategica per la viabilità marchigiana e per il collegamento con una delle principali aree industriali, produttive e commerciali, continui a operare in condizioni tanto critiche senza soluzioni strutturali e non più rinviabili.

Oltre ai disagi per la circolazione, conseguenze pesanti si riscontrano sui tempi di percorrenza quotidiani di chi si reca al lavoro, sulle attività economiche, sulla logistica e sulla competitività delle imprese del territorio, costrette a subire ritardi continui, aumento dei costi e perdita di produttività.