
Nel pomeriggio del 22 giugno, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha emanato un’ordinanza urgente in materia di igiene e sanità pubblica contenente misure in tema di prevenzione per l’attività lavorativa all’aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole.
A seguito del provvedimento saranno vietate le attività lavorative svolte prevalentemente all’esterno che comportano un’esposizione prolungata e rischiosa alla radiazione solare dalle ore 12.30 alle ore 16.00, da mercoledì 24 giugno fino al 31 agosto 2026.
Il divieto scatterà nei giorni e nelle aree della regione in cui la piattaforma Inail Worklimate, in relazione alla mappa per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa rilevata alle ore 12, segnali un livello di rischio ‘alto’.
I settori maggiormente interessati sono l’agricoltura e il florovivaismo, i cantieri edili e navali all’aperto, le attività portuali, le attività estrattive in cava e l’ambito della logistica, con particolare riferimento alle operazioni di movimentazione, deposito, carico e scarico merci in aree scoperte. Attenzione viene dedicata ai lavoratori addetti alla consegna delle merci mediante velocipedi o biciclette a pedalata assistita: i soggetti organizzatori del servizio sono tenuti ad adottare misure adeguate per prevenire lo stress termico assicurando dotazioni di protezione adeguate.
L’obiettivo principale dell’ordinanza regionale è quello di ridurre l’impatto dello stress termico e di prevenire conseguenze gravi per la salute dei lavoratori.





