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Crisi idrica a Pesaro, servono chiarezza e soluzioni definitive

“La gravissima crisi idrica che ha colpito il territorio di Pesaro ha superato il livello di soglia, trasformandosi in un danno economico e d’immagine senza precedenti per il tessuto produttivo locale, con tutte le categorie imprenditoriali pesaresi che si uniscono in una voce sola per denunciare una situazione non più tollerabile“. Così si apre la nota congiunta delle associazioni di categoria pesaresi, sottoscritta anche da Confartigianato, in merito a quanto accaduto a Pesaro, con tre rotture della condotta idrica in poco più di 48 ore, lasciando la città e territori limitrofi senza acqua.

“Questa crisi idrica – prosegue la nota – ha colpito duramente le imprese rappresentate da Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Apa, Fipe e Federalberghi, Associazione Commercianti Baia, costringendo moltissimi operatori a dover chiudere le attività per la totale mancanza di acqua per l’intera giornata o la perdita di un intero servizio di lavoro. Siamo di fronte a guasti e interruzioni che si ripetono ormai ciclicamente nel tempo, perdendo del tutto la connotazione di eventi eccezionali o di emergenza estemporanea per rivelarsi invece la diretta responsabilità di scelte politiche rimandate per troppo tempo, scaricate iniquamente sulla pelle di cittadini e imprese. Questa reiterata mancanza di coraggio decisionale e di investimenti nel tempo ha generato una totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, che ha reso la rete idrica fragile e obsoleta, palesando un’assenza di programmazione che dura da troppi anni. A questo si aggiunge una incerta comunicazione da parte dei soggetti preposti, che hanno lasciato le attività economiche e la cittadinanza nell’assoluto buio, generando la paralisi improvvisa di laboratori, negozi, ristoranti e strutture ricettive“.

Queste le tre richieste avanzate dalle associazioni di categoria: “Per fare assoluta chiarezza su queste gravi inadempienze, le categorie imprenditoriali avanzano la richiesta formale di un rendiconto dettagliato di tutti i lavori e degli investimenti eseguiti sulla rete idrica negli ultimi decenni, pretendendo di verificare nel dettaglio come siano state impiegate le risorse pubbliche e tariffarie. Di fronte a questa situazione pretendiamo che ogni singola risorsa finanziaria disponibile venga destinata unicamente alla sistemazione urgente e strutturale della rete idrica provinciale. Infine, a tutela del lavoro di migliaia di operatori, le categorie economiche annunciano la richiesta formale di risarcimento danni per il mancato incasso e per il gravissimo pregiudizio d’immagine subito da tutte le categorie imprenditoriali pesaresi, tradite da un servizio essenziale che si è rivelato inadeguato”.