AUTORIPARAZIONE
Libertà di scelta per imprese artigiane e automobilisti in 2 importanti sentenze

Confartigianato Autoriparazione, comunica 2 importanti sentenze che vanno nella direzione di difendere la libertà di scelta delle imprese artigiane e degli automobilisti.

In particolare, la sentenza n.1165/26 del Tribunale di Torino, IV Sezione Civile, pronunciata in grado di Appello, verte su una controversia tra un’assicurazione italiana e una carrozzeria cessionaria del credito derivante da una polizza danni auto (CVT) per evento atmosferico (grandine). La compagnia assicurativa aveva liquidato un importo notevolmente inferiore rispetto al danno accertato, applicando una clausola contrattuale che prevedeva una forte penalizzazione economica nel caso in cui l’assicurato si fosse rivolto a un carrozziere non convenzionato.

Il Tribunale ha confermato la decisione del Giudice di Pace, ritenendo tale clausola inefficace e abusiva, poiché consente all’assicuratore di liquidare in modo differenziato il medesimo danno esclusivamente in base al soggetto che effettua la riparazione. Tale meccanismo è stato giudicato lesivo della libertà contrattuale dell’assicurato e contrario ai principi di buona fede e correttezza.

Il giudice ha richiamato l’art. 1341 c.c. e il Codice del Consumo, qualificando la clausola come vessatoria, in quanto determina un significativo squilibrio dei diritti delle parti e limita indebitamente la facoltà dell’assicurato di scegliere il proprio riparatore. Di conseguenza, l’appello della compagnia assicurativa è stato respinto e confermato l’obbligo di corrispondere l’integrale indennizzo dovuto.

L’ordinanza della Corte di Cassazione pubblicata lo scorso 23 aprile, ha ribaltato la decisione della Corte d’Appello di Milano in materia di clausole RC Auto vincolanti, rappresenta molto più di una semplice vittoria giudiziaria di un assicurato nei confronti della compagnia assicurativa.

Si tratta di un passaggio fondamentale per l’intero settore dell’autoriparazione e, soprattutto, per la tutela dei diritti dei cittadini.

La Suprema Corte ha stabilito con chiarezza che le clausole che prevedono penalizzazioni economiche – come franchigie elevate (nel caso specifico pari al 20%) – nei confronti di chi sceglie carrozzerie non convenzionate, limitano in modo sostanziale la libertà contrattuale del consumatore, parte debole del rapporto.

Un principio chiaro e non più eludibile: il consumatore deve poter esercitare pienamente la propria autonomia nella scelta del riparatore. Penalizzare chi si affida a una carrozzeria di fiducia significa alterare le dinamiche di mercato, comprimere la concorrenza e creare uno squilibrio evidente tra compagnia assicurativa e assicurato.

“Negli anni abbiamo assistito troppo spesso a contratti apparentemente vantaggiosi, che dietro piccoli risparmi sul premio assicurativo nascondevano vincoli e penali per chi cercava qualità, trasparenza e professionalità al di fuori delle reti convenzionate, spiega Luca Bocchino, responsabile Autoriparazione di Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino. ” Queste pratiche risultano abusive perché tendono a indirizzare forzatamente il mercato verso strutture legate alle compagnie, imponendo condizioni economiche che spesso incidono negativamente sulla sostenibilità delle imprese artigiane.

Confartigianato Autoriparazione invita utenti ed automobilisti a prendere piena consapevolezza dei propri diritti e a riappropriarsi della libertà di scelta. In particolare suggeriamo di contattare il proprio Carrozziere di fiducia chiedendo altresì consigli sulla scelta di polizze con clausole che potrebbero limitare la libertà di scelta al momento della riparazione.

Confartigianato Autoriparazione continuerà a difendere un modello basato su qualità della riparazione, indipendenza professionale e sicurezza stradale.

La riparazione a regola d’arte, eseguita da imprese artigiane qualificate e libere, deve essere riconosciuta come un valore per la collettività, non come un costo da comprimere attraverso clausole vessatorie.