
Dal 5 marzo scatta un nuovo obbligo fiscale, quello di collegare Pos e scontrini telematici con la procedura informatica entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Per collegare Pos e registratori telematici, l’esercente, anche tramite intermediario, dovrà:
- accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- associare la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe Tributaria ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare.
Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri siano effettuati tramite procedura web dell’Agenzia delle Entrate, anziché tramite registratore telematico, sarà possibile realizzare il collegamento all’interno della stessa procedura.
L’obbligo riguarda tutte le imprese che:
• emettono scontrino telematico;
• accettano pagamenti elettronici tramite POS tradizionali, dispositivi mobili.
Ogni POS dovrà essere associato al registratore telematico utilizzato e alla sede dell’attività in cui opera.
La prima comunicazione dovrà essere effettuata entro 45 giorni a partire dal 5 marzo.
Successivamente sarà necessario aggiornare i collegamenti solo in caso di variazioni, come l’attivazione di nuovi POS o la sostituzione degli strumenti in uso.
SANZIONI
Per chi non provvede ai nuovi adempimenti sono previste una sanzione pecuniaria e la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per ciascuna violazione di:
- mancato collegamento dello strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici con lo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati
- mancata trasmissione o memorizzazione dei dati dei pagamenti elettronici.
Ad essere prevista la sanzione amministrativa di € 100,00 per ciascuna trasmissione (fino a € 1.000,00 per ciascun trimestre).
L’applicazione della sanzione si estende anche ai casi di violazione degli obblighi di memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici.
La sanzione amministrativa, da € 1.000,00 a € 4.000,00, si applica in caso di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale e si applica anche nel caso di mancato collegamento dello strumento hardware o software che accetta i pagamenti elettronici, allo strumento che li registra, memorizza e trasmette, in modo aggregato, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.

Per informazioni: Area Fiscale Confartigianato
Simone Zitti – Coordinatore servizi fiscali
Tel. 071 2293203
simone.zitti@cafsic.it





