BANDO APERTO
Bando Green Tour 2026

Il Ministero del Turismo promuove GreenTour, l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.

L’ obiettivo è sostenere progetti di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

 

PLAFOND DISPONIBILE

€ 109.000.000,00

  • € 59.000.000,00 destinati alla concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto.
  • € 50.000.000,00 destinati alla concessione di agevolazioni sotto forma di incentivi nella forma del finanziamento agevolato.

 

IMPRESE BENEFICIARIE

Possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni nell’ambito della procedura disciplinata dal presente provvedimento le PMI e le imprese di grandi dimensioni operanti in uno dei settori turistici identificati dai codici ATECO previsti dal medesimo bando e che abbiano adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Le imprese non aventi sede legale nel territorio italiano possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni a condizione che siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Le predette imprese, fermo restando il possesso alla data di presentazione della domanda di agevolazione degli ulteriori requisiti previsti dal decreto, devono, inoltre, dimostrare di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/p.iva italiano, nonché di aver adempiuto all’obbligo di stipula dei contratti assicurativi già citati.

Possono presentare domanda le imprese che risultino iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 3 anni antecedenti la data di presentazione della domanda che, pur non svolgendo attività identificate con i codici ATECO previsti dal decreto, dimostrino dalle scritture contabili di aver realizzato più del 50% del fatturato in attività turistiche.

 

PROGRAMMI E PIANI AMMISSIBILI

I programmi di investimento ammissibili devono essere finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, attraverso una combinazione di interventi che vengono indicati di seguito:

  • interventi “trainanti” (previsti dall’art.38 bis regolamento GBER, art.38 e art.41 regolamento GBER);
  • (eventualmente) interventi “aggiuntivi trainati” (realizzazione di giardini verticali o tetti/attrezzature a verde; efficientamento idrico legato a sistemi di ritenzione ed uso dell’acqua piovana inclusi eventuali terminali e rubinetti a risparmio idrico; collegamento a reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento efficiente sotto il profilo energetico; costruzione ed installazione di un’infrastruttura di ricarica ad uso degli utenti dell’edificio nei parcheggi all’interno dell’edificio o fisicamente adiacenti all’edificio;
  • (eventualmente) interventi di “digitalizzazione trainati” (installazione o sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici o parte di essi, per aumentarne la predisposizione all’automazione, all’intelligenza artificiale e all’efficientamento dei consumi, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà);
  • (eventualmente) interventi “accessori” (acquisto o sviluppo programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance).

 

Ai fini dell’ammissibilità del singolo programma di investimento, i relativi interventi “trainanti”, devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile nell’ambito del medesimo programma di investimento.

Ai fini dell’ammissibilità ciascun programma di investimento o, nel caso di contratto di rete, il piano di investimento deve avere i seguenti requisiti:

  1. interessare una o più strutture/unità locali delle imprese proponenti;
  2. prevedere spese complessive ammissibili di importo non inferiore ad € 1.000.000 e non superiori ad € 15.000.000;
  3. essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile lo stesso piano di investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. A tal fine, si specifica che i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori;
  4. essere concluso entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni di cui all’articolo 11 del decreto e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028 ovvero entro un termine più breve ove reso necessario dalla normativa di riferimento in caso di cofinanziamento con risorse dell’Unione europea. Per data di ultimazione del programma di investimento o del piano di investimento si intende la data dell’ultimo pagamento riferibile ai titoli di spesa rendicontati e ritenuti ammissibili alle agevolazioni o la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni, nel caso di investimenti che prevedano operazioni di leasing finanziario.

 

CONTRIBUTO CONCEDIBILE

Le agevolazioni disciplinate dal decreto sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro.

Le agevolazioni sono di diversa entità e misura a seconda dell’investimento e della spesa effettuata.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Ciascuna impresa proponente può presentare la domanda di accesso fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

 

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