
L’intesa commerciale recentemente raggiunta tra Europa e Stati Uniti, che fissa i dazi al 15% sulle esportazioni, rappresenta un segnale di distensione dopo mesi di tensioni, ma non è priva di conseguenze per le imprese italiane. A sottolinearlo è Graziano Sabbatini, presidente di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, che evidenzia come le nuove misure tariffarie, pur evitando uno scenario peggiore, avranno comunque un impatto significativo sulle esportazioni locali.
‘I settori più esposti, afferma Sabbatini, sono la meccanica di precisione, l’agroalimentare di qualità, il legno-arredo e la moda, comparti per cui l’export verso gli USA è cruciale’. L’introduzione di un dazio del 15%, unita alla svalutazione del dollaro, rischia di pesare sulla competitività delle piccole imprese del territorio.
Secondo Sabbatini, l’accordo ha evitato, però, contro-dazi che avrebbero colpito direttamente i consumatori, ma ogni barriera commerciale finisce per pesare soprattutto sulle micro e piccole imprese già alle prese con costi energetici, difficoltà logistiche e carenza di manodopera’.





