
Confartigianato Trasporti unitamente ad UNATRAS, attraverso un comunicato Unitario, esprime una valutazione complessivamente positiva sul Decreto Legge n. 33, emanato dal Consiglio dei Ministri straordinario, che introduce misure urgenti a sostegno del settore dell’Autotrasporto, pur evidenziando la necessità di ulteriori interventi strutturali.
“Il provvedimento”, spiega Luca Bocchino Responsabile Trasporti e Logistica di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, “prevede uno stanziamento di 100 milioni di euro e rappresenta un primo riconoscimento concreto del ruolo strategico del trasporto merci e persone per l’economia nazionale. In particolare, sono tre gli effetti positivi immediati: l’introduzione di un credito d’imposta a favore delle imprese di autotrasporto, la riduzione del prezzo del carburante alla pompa per tutti gli utenti e il rafforzamento delle attività di vigilanza contro possibili fenomeni speculativi”.
Positivo anche il recepimento, da parte del Governo, delle richieste più urgenti avanzate dal settore, tra cui il sostegno diretto agli operatori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici.
“Bene l’aggiornamento mensile dei costi del gasolio da parte del MIT e il potenziamento dei controlli, con obbligo di segnalazione tempestiva alle autorità competenti in caso di anomalie, tuttavia la misura rappresenta solo il primo e più urgente degli interventi richiesti”, sottolinea Bocchino.
“Le imprese del comparto continuano infatti a operare in condizioni di forte squilibrio economico, dovuto all’immediato incremento dei costi – in particolare carburante e personale – a fronte di tempi di pagamento delle prestazioni che si attestano mediamente tra i 90 e i 120 giorni. In assenza di ulteriori misure e di un miglioramento dello scenario internazionale, si stima un aggravio dei costi pari a circa 10.000 euro annui per ciascun mezzo“.
Ribadita, quindi, “la necessità di introdurre ulteriori interventi a sostegno della liquidità delle imprese, tra cui l’esonero temporaneo dai contributi previdenziali e, soprattutto, l’obbligatorietà della clausola di adeguamento del costo del carburante (fuel surcharge) nei contratti stipulati in forma scritta, considerata uno strumento essenziale per garantire equità e sostenibilità nei rapporti commerciali.
Anche queste richieste sono state presentate nei giorni scorsi al Governo.
Permane, inoltre, una forte preoccupazione per il contesto internazionale e per la durata limitata del provvedimento, attualmente prevista in 20 giorni, “non sufficiente a fronte delle criticità che stanno interessando le filiere logistiche, con merci ferme nei porti italiani e internazionali”.
Confartigianato conferma infine la propria disponibilità a collaborare, sul percorso intrapreso fino ad ora, ed auspica un forte impegno delle Istituzioni nelle attività di monitoraggio e controllo contro forme di speculazione (vedasi il comportamento tenuto dai venditori sull’HVO biocarburante che non arriva dai luoghi del conflitto, ma che ha visto ugualmente aumentare di prezzo), auspicando l’adozione di misure più ampie, tempestive ed efficaci per tutelare il settore e garantire la stabilità del sistema logistico.





