
"Questo convegno, già dal titolo, vuole essere una dichiarazione di metodo. Le nostre imprese non hanno mai aspettato che il cambiamento passasse. Lo hanno sempre attraversato e spesso senza grandi protezioni, ma con una straordinaria capacità di reagire. Oggi, però, la trasformazione non è più episodica, è continua, accelerato e multilivello, coinvolge tecnologia, demografia, gli aspetti sociali. Non siamo in un'era di passaggio, ma in un passaggio di era e dobbiamo trasformare l'andamento difensivo in strategico".
Con queste parole il Segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Marco Pierpaoli ha aperto "Le Marche delle Imprese – Dalla capacità di resistere a nuove opportunità di sviluppo", l'iniziativa promossa da Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino che ha riunito nella sede di Ancona imprenditori, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e accademico per confrontarsi sulle nuove direttrici di crescita del territorio.
L'incontro pubblico, che ha seguito l’annuale Consiglio Direttivo di Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino durante il quale è stato tracciato il bilancio dell’attività svolta e sono state pianificate le future azioni dell’Associazione, ha posto al centro il ruolo delle imprese, chiamate oggi non soltanto a dimostrare la resilienza che le ha sempre contraddistinte, ma a costruire una visione condivisa di sviluppo fondata su innovazione, sostenibilità, competenze e capacità di fare sistema.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Graziano Sabbatini, del Rettore dell'Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini, del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e del Sindaco di Ancona Daniele Silvetti.
A delineare lo scenario economico è stato Alfredo Bardozzetti, Capo Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Banca d'Italia – Sede di Ancona, che ha evidenziato come nel 2025 l'economia marchigiana abbia registrato una crescita dello 0,5%, con segnali di miglioramento dopo la fase di stagnazione, pur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da forte incertezza. “Strategico – ha sottolineato – è il ruolo delle piccole imprese e la buona tenuta del mercato del lavoro”.
Nel corso della tavola rotonda, moderata dalla giornalista Rai Paola Ferazzoli, il Presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli, l'Assessore regionale alle Attività Economiche Giacomo Bugaro, il Segretario Marco Pierpaoli e il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Imprenditoriale Gian Luca Gregori hanno approfondito le sfide che attendono il sistema produttivo marchigiano.
Il Presidente Granelli ha ribadito l’importanza della collaborazione perché ‘nessuno si salva da solo’. L'Assessore Giacomo Bugaro ha ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti a supporto dell'innovazione, puntando su credito, intelligenza artificiale, data center e voucher per favorire l'ingresso delle nuove tecnologie nelle imprese. Un percorso che, ha sottolineato, richiede una forte collaborazione tra istituzioni, università e sistema imprenditoriale per individuare insieme le priorità di sviluppo della regione.
Nel suo intervento, Marco Pierpaoli ha ricordato che le imprese rappresentate da Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino generano complessivamente oltre 3 miliardi di euro di fatturato. Per questo, ha spiegato, occorre ricreare le condizioni per fare impresa affrontando in maniera concreta le grandi sfide legate ai costi dell'energia, alla gestione dei rifiuti, alla disponibilità di giovani qualificati e alla sostenibilità, annunciando anche l'imminente avvio della Comunità Energetica promossa dall'Associazione.
Il professor Gian Luca Gregori ha evidenziato come il 99% delle imprese marchigiane sia di micro e piccola dimensione e come ogni settore abbia caratteristiche che rendono indispensabili politiche differenziate e strumenti costruiti sulle reali esigenze di ognuno. Accanto alla qualità del prodotto, ha sottolineato, diventano sempre più determinanti marketing, commercializzazione, competenze e rafforzamento delle filiere.
A chiudere l'iniziativa è stato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha sottolineato come sia necessaria una riflessione a livello europeo perché tanta parte della mancata competitività delle imprese deriva da sistemi concorrenti, con organizzazioni diverse, che esportano in concorrenza con i nostri prodotti. Il Presidente ha poi evidenziato la necessità di intervenire su energia, materie prime e costo del lavoro, investendo su innovazione, ricerca, sviluppo e formazione.
La giornata si è conclusa con la consegna di 70 riconoscimenti dedicati alla Fedeltà Associativa e al Passaggio Generazionale, assegnati ad altrettante imprese che rappresentano esempi concreti di continuità imprenditoriale, capacità di innovare e trasmettere competenze, valori e visione alle nuove generazioni, contribuendo ogni giorno alla crescita economica e sociale del territorio.







































